Facebook Shops 2022

Facebook è stato sviluppato e lanciato nel 2004, nel giugno 2017 connetteva 2,23 miliardi di utenti, tutti attivi.

Il sito venne fondato ad Harvard negli Stati Uniti da Mark Zuckerberg e altri colleghi, il progetto era stato pensato per mettere in contatto gli studenti dell’università di Harvard.

Con il tempo il progetto di Facebook diventò mondiale, pensate che nel 2008 gli utenti connessi erano 100 milioni, nel 2018 gli utenti iscritti a Facebook furono 2,3 miliardi, la crescita in 10 anni è stata enorme.

Lo Shops tramite i Social è un grande cambiamento che porterà una rivoluzione nell’online, dato che il processo di acquisto è molto più veloce e smart, facilità le connessioni con gli utenti e ha dei costi inferiori ai siti di e-commerce.

Facebook oltre a connettere le persone di tutto il mondo serve anche per altri scopi come lo Shops.

Facebook Shops cos’è?

Sono anni che facebook provava ad entrare nel mondo dell’e-commerce, ma senza riuscire ad avere buoni risultati, le cose sono cambiate da poco tempo, con la sgradevole situazione dettata dalla pandemia da COVID-19.

Facebook Shops dà la possibilità di vendere dalle Pagine sia sul medesimo Social che su Instagram, comprare direttamente dai Social è la prossima frontiera, molto più comoda e con una pubblicità più diretta.

Con Facebook Shops è molto semplice creare un negozio online che raggiunga milioni, miliardi di persone.

Finora la parte dello Shops in questi Social era la “Vetrina” ma dal 19 maggio si è convertita in Facebook Shops, rispetto a prima chi vuole vendere su Facebook e instagram avrà più possibilità, sarà più semplice caricare foto e apportare modifiche.

Come creare il proprio Shop Facebook

La conversione da Vetrina a Shops come abbiamo detto è avvenuta il 19 maggio a seguito dello stravolgimento mondiale dettato dalla pandemia da Coronavirus.

Per creare uno Shops è necessario essere amministratore di una Pagina, essere amministratore di Business Manager.

Per chi vuole vendere tramite Facebook e Instagram è necessario creare un Shops dal gestore delle vendite, ecco i passaggi da seguire:

  • Accedi al gestore delle vendite per creare lo Shop;
  • Crea una o più raccolte, nominandole a piacere;
  • Ogni raccolta può contenere da 6 a 30 prodotti;
  • Organizza le raccolte in base a temi e prodotti.

Questi sono i primi passaggi da eseguire per creare una raccolta e iniziare a vendere nello Shops di Facebook.

In questo modo i clienti possono effettuare gli ordini anche tramite la piattaforma stessa, senza dover essere indirizzati in un altro sito.

Come configurare un Shop su Instagram

Ecco i passi da seguire per configurare uno Shop su Instagram:

  • Essere un amministratore delle Pagine per connettere la Pagina Facebook al profilo Instagram Business;
  • Essere amministratore di Business manager, in modo da gestire sia la Pagina Facebook che Instagram Business.

Lo Shops ha unificato Facebook e Instagram

Questa funzione ha unificato le due piattaforme, ovvero è accessibile sia dal profilo Instagram che da facebook, quindi i tuoi prodotti sono visibili su entrambi i Social, è bene associare lo shops della pagina Facebook al profilo Instagram.

Come configurare i metodi di pagamento sullo Shop

Ora che abbiamo visto come si possa creare lo shops vediamo quali sono i metodi di pagamento e come attivarli.

Andate sul gestore delle vendite, li si possono gestire i pagamenti generati dalle vendite su Facebook e Instagram. Per configurare è necessario fornire le seguenti informazioni nella sezione Gestore delle vendite:

  • Informazioni su un conto corrente, indirizzo aziendale fisico per i documenti fiscali;
  • Un indirizzo email per le notifiche dei pagamenti e degli ordini;
  • Selezionare una categoria inerente a ciò che vendete;
  • Un numero di registrazione fiscale;
  • Informazioni sul rappresentante fiscale.

Queste sono le informazioni necessarie per attivare le modalità dei pagamenti.

Quali sono le modalità di spedizione e di ricezione dei pagamenti

Gli ordini vanno spediti entro tre giorni lavorativi e vanno contrassegnati come spediti in gestore delle vendite, solo una volta che gli ordini vengono contrassegnati come spediti inizia il processo di pagamento.

I pagamenti vengono erogati entro 8 / 10 giorni lavorativi, a seguito della spedizione dell’ordine, vediamo cosa mostra il Gestore delle vendite

Ecco i dettagli che potrete vedere nel Gestore delle vendite:

  • Saldo;
  • Cronologia;
  • ID del pagamento;
  • Data di arrivo per il pagamento;
  • Importo;

I pagamenti  arrivano direttamente nel tuo conto corrente.

Conclusioni

Oramai il futuro dell’e-commerce sono i Social, ciò che rende differente l’esperienza di acquisto tramite i Social è la velocità di impatto. I Social con la funzione Shops sono più freschi in confronto di un ecommerce, inoltre acquistare diventa ancora più semplice, dato che tutti noi passiamo del tempo sia su Instagram che su facebook.

www.ilprezzogiusto.it

L’aggiornamento della velocità mobile di Google non ha alcun impatto sulle classifiche generali dei dispositivi mobili

L’aggiornamento di Google Speed, che ha avuto inizio il 9 luglio non ha ancora avuto nessun impatto sul declassamento nei risultati di ricerca di Google mobile in generale.

Gli operatori di SEO PowerSuite ha esaminato circa 33.500 parole chiave, 1 milione di pagine di risultati di ricerca e le posizioni dalla numero 1 alla numero 30 prima e dopo l’aggiornamento e sono giunti alla conclusione che non ci sono stati cambiamenti nella classifica, anche per molte pagine lente.

Hanno eseguito il test di nuovo in aprile, prima dell’aggiornamento della velocità e hanno rieseguito i risultati tra il 14 luglio e il 16 luglio.

Hanno valutato la velocità di ciascuna pagina in questi risultati sulla base dello strumento Google PageSpeed ​​Insights che fornisce un punteggio di ottimizzazione, FCP mediano e DCL mediana.
First Contentful Paint (FCP) e DOM Content Loaded (DCL) sono metriche tecniche su come misurare il tempo di caricamento di una pagina.

Hanno confrontato le metriche di prima e dopo il rilascio dell’aggiornamento Speed ​​e sono giunti alla conclusione che non esiste alcuna correlazione tra la posizione nelle SERP mobili e le metriche FCP/DCL mediane.

Hanno inoltre aggiunto:

“La crescita del FCP medio e le metriche DCL prima e dopo l’aggiornamento della velocità della pagina sono state minori, 0,030 secondi e 0,028 secondi rispettivamente, Google non ti dirà se una pagina è troppo lenta e non si posiziona bene in Google quindi i webmaster non possono guardare con una singola metrica per dire che una pagina specifica è così lenta da essere danneggiata dall’algoritmo o meno, pertanto, non c’è quasi nessun impatto sui risultati di ricerca”.

I dati suggeriscono che non c’è stato quasi nessun impatto sui risultati di ricerca una settimana dopo l’aggiornamento della velocità della pagina e non c’è alcuna correlazione tra la posizione nelle SERP mobili e le metriche FCP/DCL mediane.

La crescita delle metriche FCP/DCL medie 3 mesi prima e immediatamente dopo l’aggiornamento della velocità della pagina è stata minima, rispettivamente 0,030 secondi e 0,028 secondi.
La correlazione tra la posizione nelle SERP mobili e il punteggio di ottimizzazione medio rimane estremamente elevata, 0,97.

Il punteggio medio è aumentato di 0,83 punti, il che significa che gli standard di ciò che separa un sito buono da un grande sito sono in aumento, afferma Aleh Barysevich, fondatore e CMO di SEO PowerSuite.

Pianificano di eseguire nuovamente il test in un secondo momento per vedere se qualcosa cambia in un periodo più lungo dall’implementazione ma a partire da ora, in base ai dati, affermano che non vi è alcun cambiamento nella classifica nella ricerca mobile direttamente associata a questo aggiornamento di velocità, almeno non ancora.

Le estensioni automatizzate di Bing Ads precedentemente note ora dispongono di rapporti dell’interfaccia utente e di opt-out

Bing Ads ha ribattezzato “Annotations” il set di estensioni per annunci alimentate dall’intelligenza artificiale come estensioni automatizzate.

Con il nuovo nome Bing Ads aggiunge rapporti su tutte le estensioni automatiche nell’interfaccia utente web (UI) e la possibilità per gli inserzionisti di disattivarne la pubblicazione.

Le informazioni che Bing Ads mostra nelle estensioni automatizzate vengono estratte da una varietà di fonti compresi i contenuti del sito web, le descrizioni degli annunci, le query di ricerca, i feed di Shopping, le recensioni dei consumatori di terze parti e persino Twitter.

L’idea è che l’automazione delle estensioni fa risparmiare agli inserzionisti il tempo di crearli da soli fornendo nel contempo le informazioni aggiuntive nell’annuncio e le estensioni annuncio che possono migliorare il rendimento.
I rapporti sulle estensioni automatizzate sono reperibili nell’interfaccia utente nella scheda “”Estensioni annuncio“.

Gli inserzionisti possono disattivare tutte o singole estensioni automatiche a livello di account.
Attualmente, 10 estensioni automatizzate sono disponibili in Bing Ads:

  • Estensioni di località automatizzate;
  • Valutazioni dei consumatori;
  • Miglioramenti dinamici degli annunci;
  • Callout dinamici;
  • Miglioramenti dei dati dinamici dei partner;
  • Sitelink dinamici;
  • Snippet strutturati dinamici;
  • Titoli degli annunci più lunghi;
  • Visite precedenti;
  • Valutazioni del venditore.